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Capodanno in Craguenza

Il Craguenza è una non-montagna, nel senso che è un collinone tondeggiante con un lungo crinale che scende dolcemente a Cividale, eppure, per me, rappresenta uno dei posti in Friuli più particolari per la mountain bike. Sarà che sulla lunga sterrata che sale dal Molino della Croce vicino Rubignacco anni fa provavo tutte le mie nuove bici, dalla rigida vintage alla prima full, e quando, nei tanti pomeriggi dopo il lavoro, arrivavo sulla cosiddetta cima, quasi 800 metri sopra la valle di Torreano, mi sembrava di toccare il cielo tanto vasto era il panorama su qualsiasi versante. La discesa ricalcava fedelmente la sterrata fatta in salita, era la downhill per antonomasia che bisognava fare a manetta, e in neanche un quarto d’ora era tutto finito, e poi via a riempirsi di birra.

Negli ultimi anni il Craguenza l’ho riscoperto invece come meta autunnale o meglio invernale per una gitina di 12 km e 600 metri di dislivello, partendo però dal versante orientale, più precisamente dal paesino di Erbezzo sulla strada per Montefosca: da qui si sale per asfalto a Zapatocco e, al tornante sopra il paese, si gira a sinistra su una forestale che porta a Cocianzi. Di nuovo su asfalto si prosegue per Cedermas, e continuando su un altra forestale si arriva ai pratoni del crinale sud del Craguenza che si raggiunge un po’ pedalando e un po’ a piedi: non è comunque un male perchè così c’è tutto il tempo per godersi il panorama davvero notevole nonostante la quota modesta. La cima propriamente detta non è raggiungibile con la bici, e poco importa: dal pratone ai 913 metri di quota comincia la discesa verso nord su sentiero d’inverno spesso fangoso se non ghiacciato, ma è solo un breve tratto fino alla Bocchetta di Calla, poi il sentiero per il paese omonimo diventa bello e divertente, richiede solo attenzione in un breve tratto esposto. Da Calla conviene seguire le indicazioni per la chiesa di S.Andrea, un breve tratto sul segnavia 752 e poi su asfalto. Arrivati alla chiesa bisogna scendere i gradini a destra del piccolo cimitero e seguendo il segnavia si percorre la bella mulattiera scalinata fino a Goregnavas. Arrivati alla strada asfaltata si gira a sinistra e poi subito a destra in discesa per un 200 metri: bisogna fare attenzione ad un segnavia sulla sinistra, per prendere un troj poco evidente che scende fra le case e continua dopo aver incrociato di nuovo l’asfalto fino ad Erbezzo, un po’ ingombro di foglie ma mai difficile. L’ideale sarebbe aspettare la prima nevicata non troppo abbondante per farsi questa discesa al top delle condizioni, perchè la neve compatta il terreno smosso in maniera superba e copre anche i buchi scavati dall’acqua, cosa volere di più dalla vita🙂

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Questa voce è stata pubblicata il 1 gennaio 2012 alle 23:26. È archiviata in mtb con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Segui tutti i commenti qui con il feed RSS di questo articolo.

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