Into The White

Sci o bici?  Difficile scegliere, soprattutto quando capita una giornata così… Into The White appena pubblicato su Vimeo, dove, tra l’altro, si vede molto meglio, qua su wordpress la qualità è veramente bassa. Per la cronaca la Krnica è una straordinaria discesa anche senza neve, in mtb fai 400 metri in salita dal Gilberti e scendi1600 metri fino a Bovec, basta solo ricordarsi di lasciare lì un auto, con gli sci invece si risale a Sella Prevala dopo la discesa, originale, no?

And now, Let’s Dance!

 

Bad Valentine

La Valentina è stata molto cattiva con noi domenica…ehm..beh, sì, una bufera inaspettata di vento ci ha costretti al dietrofront senza poter raggiungere la forcella.  Forse la cosa più divertente è stata proprio la spettacolare stradina finale fra i muri di neve, perfetta per rilassarsi dopo la tempesta di vento e ghiaccio (in faccia).

Verzegnis Night Park

Video di una notturna di qualche settimana fa in quel di Verzegnis, nel bike park in divenire opera di Marco e soci a cui va il nostro piu caloroso ringraziamento: 400 metri di discesa straordinariamente bella e divertenteee ;) e di notte è quasi meglio.
Avercene di sentieri come questo in Friuli e pensare che in UK è pieno di posti così!!!

Go East!

Anni fa ad un concerto al Rototom, Living Colour credo, fuori dal locale c’era parcheggiata questa 205 di un tipo di Nova Gorica che per festeggiare la neonata Repubblica di Slovenia portava la targa GOWEST, come una certa marca di pantaloni blu. Sbagliato, ho istintivamente pensato in quel momento, e forse adesso anche il proprietario della peugeottina penserebbe la stessa cosa… ma forse i miei neuroni stavano considerando la mia futura attività di biker, chissà. E’ un fatto comunque che negli anni con la mtb mi sono sempre più spostato verso Slovenia e Croazia alla ricerca di quei grandi spazi che a noi qua in Friuli mancano, e il Carso e l’Istria in generale sono l’ambiente ideale per una gita d’autunno e d’inverno quando sulle nostre montagne il sole stenta a riscaldare le valli più incassate. E se poi Babbo Natale ha lasciato cadere davanti casa tua una GoPro 3+ blac ediscion e vuoi provarla subito qual’è il posto migliore per il test? Lo Slavnik, ovviamente, stavolta con partenza da Presnica e non quella ultra conosciuta di Kozina, più interessante perché evita completamente le strade asfaltate, e, non da ultimo, offre un sentierino finale bello carsico e trialistico dopo i rettilinei da paura del sentiero 1 nella parte alta.
Che altro dire: go east&gopro !!!

DCIM100GOPRO

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Matajur & Kuk

Finalmente un intero weekend a disposizione e con il sole! Che fare, allora, per non farsi scappare l’intera finestra di bel tempo e non disintegrare i quadricipiti con mille mila metri di salite? Beh, è ovvio, rivolgersi a Uma 🚌  che a tutto provvede, sì, perchè le giornate sono corte, il fiato pure, ci piace più la discesa, blah blah…  E’ bello sapere, grazie Uolter, che c’è una corriera che ogni sabato parte da Cividale, passa alle 8:25 a Savogna e arriva in mezz’oretta a Montemaggiore, di solito oltre all’autista c’è anche un passeggero per cui sei persone con le bici trovano comodamente posto. 👍 Non male salire 700 metri e scenderne 1450 sul classico 749 in allegria, poi fermarsi alla “Stara Baba” a Clenia per un recovery a base di carne, funghi e cabernet, consigliatissimo. E così, come è divertente una raidata in compagnia con Quelli di Valter 😄, è anche bello darsi all’esplorescion in solitaria, fermandosi a scattare quelle foto che se sei con altri non riusciresti a fare, due dimensioni diverse della mtb entrambe degne e appaganti. Il giorno prima scendendo dalla corriera a Montemaggiore uno del posto ci aveva detto del sentiero che da Livek scendeva a Topolò, descrivendolo come bellissimo e adatto alla mtb, per cui avevo già pronta la prossima gita da testare. L’indomani parto da Clodig per salire al Passo di San Martino, scendere al torrente Rieca, risalire brevemente alla strada per Polava e arrivare a Livek: nella piazzetta con la fontana c’è effettivamente la tabella del sentiero per Topolò con tutte le info storiche e naturalistiche del caso, seguo le tabelle del percorso e dopo un tratto in salita blanda ma poco pedalabile per il fondo ostico arrivo al Passo di Nabries dove inizia la discesa a Topolò. Qui ero già passato ad aprile con Quelli di Paolo 😃 scendendo dal Kolovrat e in realtà è il sentiero, a leggere le indicazioni, che scende dal Kuk, la cima di 1243 metri sopra Livek. A conti fatti questa traversata non è molto adatta alle bici, meglio sarebbe salire al Kolovrat e al Kuk da Passo Solarie e poi spararsi i mille metri di discesa a Clodig. Alla fine del weekend la soddisfazione di aver portato a casa due discese notevoli, in questa stagione più fangoso e viscido il 749 e più ripido e coperto dalle foglie il secondo, ma sempre due must delle Valli del Natisone.

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Mostri Internettiani

Ieri ho ricevuto questa strana mail:

“Ciao XXXX,ti informiamo che il tuo livello di warning è stato aumentato del 40% perché hai mantenuto un comportamento scorretto su questo forum (OT/flame/polemiche/maleducazione). Nonostante tu sia stato redarguito e avvisato più volte da un moderatore, hai continuato a persistere nel tuo comportamento in violazione del REGOLAMENTO. Ci auguriamo che la cosa non succeda più. La rete possiede una propria netiquette che va sempre e comunque rispettata.Ricorda infine che ogni settimana passata senza commettere ulteriori violazioni il tuo livello di warning diminuirà del 3%.

Grazie per la comprensione e buona continuazione,

Lo Staff di XXXXX”

Il fatto è che mi ero iscritto a questo sito, che consideravo innocuo, per accedere ai contenuti riservati agli iscritti, nella fattispecie sottotitoli in italiano per film e telefilm, e avrò postato sì e no 5-6 commenti generici nell’arco di tempo di due anni. Una settimana fa ho chiesto per favore se qualcuno mi dava un suggerimento via mp riguardo un certo argomento, e adesso mi vedo arrivare la punizione più temibile del terzo millennio, la minaccia di essere BANNATO,che, guarda caso, fa rima con DANNATO, da un MODERATORE di un FORUM! ‘Sticaxxi, deve esistere evidentemente un virus, che dal Windows installato nel pc passa direttamente ai neuroni di chi legge, scrive e MODERA i vari forum, subforum, community, (azz… non volevo neanche scrivere questa caxxo di parola…) per devastarli e cortocircuitarli, un po’ quello che mi era successo nel famigerato FORUM MARRONE di mtb anni fa, hahaha…

E sì che per tutti questi bimbiminkia la cura ci sarebbe, vecchia ma sempre efficace: MENO INTERNET E PIU’ CABERNET 🍷🍷🍷

Perfect Day

No, non sono andato allo zoo a dar da mangiare agli animali e dopo al cinema, ieri è stata semplicemente una di quelle giornate di bici dove ogni cosa è andata per il verso giusto, le gambe giravano alla grande, il sole dopo svariate uscite nella nebbia ha deciso di mettersi in mostra, il set up della bici mi fa pensare che questa sia veramente la mountain bike ideale per me, e, non ultimo, il sentiero di discesa, attualmente al primo posto nella mia personale top ten dei trojs. Cosa volere di più dalla vita? Beh, una Yeti in carbonio, ovviamente.

Bici: Yeti 575 2012 142 mm escursione con perno post. 12X142, ammortizzatore Fox DHX5, forcella Boss Deville 160, guarnitura Race Face 22-34 con bash, ruote Mavic SX, gomme Maxxis High Roller 2,35″ tubeless ant., Maxxis Minion 2,35″ con camera post., cassetta Shimano XTR 11-34, freni Formula The One 180/180, manettini cambio Shimano XTR, reggisella KS 150 mm, sella SMP Glyder, manubrio Race Face SIXC Carbon 785 mm, serie sterzo Chris King, attacco manubrio Thomson 50 mm.

Sentiero: salitre a casera Rupeit per la sterrata del Monte Spia da Montereale Valcellina e arrivati al termine, 1000 metri di quota, proseguire bici a mano sul sentiero CAI (40′ a piedi). Scendere dalla casera dapprima sul sentiero MV02 segnalato da tabelle con segnavia giallo-blu, all’inizio con tornanti stretti su terreno ripido, a piedi viene anche meglio. Quando la pendenza lo consente in sella senza mai più scendere per 900 metri di dislivello fino al parcheggio, tenendo però come indicazione il segnavia CAI bianco-rosso del sentiero 987. Attenzione ai bivii, soprattutto l’ultimo nella parte bassa: c’è una brusca svolta a 90° poco evidente che ci regala l’ultima chicca del sentiero e sarebbe un peccato perderla.

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