bicidimont
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Similaun For Dummies

P1000473Il giro del Similaun è una classica della mtb altoatesina, 5000 metri di dislivello e 100 e passa km che i più fanno in tre giorni, qualcuno addirittura in uno solo (!), ma che noi tre, io, Marco e Valter, abbiamo deciso di elaborare aggiungendo una tappa presa in prestito dalla Transalp di Hans “Non Esiste” Ray facendolo diventare un tour con quattro discese e… due salite, tutto questo grazie alle amorevoli cure della nostra musa ispiratrice Uma Pullman… Eh già, perchè scannarsi su bitume trafficato quando ci sono i bus che ti portano in alto? E senno’ che vacanze sarebbero? Alla fine il dislivello complessivo è stato di 3130 m in salita, 6320 m in discesa e  79,40 km in sella, quasi completamente su single track o mulattiera, percorso su asfalto ridotto veramente ai minimi termini.  Ma come sempre i numeri non rendono giustizia alla bellezza dei paesaggi e dei sentieri, qui veramente da guinness dei primati, per non parlare degli accoglienti rifugi, fra tutti ovviamente quello dell’ultima tappa, il Petrarca, unico caso al modo, forse, di rifugio alpino gestito al femminile…

Prima tappa.  Da Moso in Passiria c’è il bus per il Passo del Rombo/Timmelsjoch 2509 m sul confine con l’Austria. Da qui si prende il sent. 5 che inizialmente costeggia la strada della Timmelstal e si seguirà fino a Sölden. 12,26 km, salita 135 m, discesa 1237 m.

Seconda tappa. Prendere uno dei tanti bus per il Tiefenbachgletscher, possibilmente ad una fermata prima di entrare in paese visto l’affollamento di escursionisti. Dal piazzale del ghiacciaio seguire la mulattiera che scende a Vent, molto frequentata ma fattibile in bici anche se piuttosto tecnica per il fondo roccioso e le canalette a lastre di pietra, che saranno il leit-motiv di tutto il giro.Spettacolare la vista sul Similaun e Ötztaler Alpen, soste foto obbligatorie lungo tutto il percorso. A Vent, dopo la birra e l’apfelstrudel, bisogna alzare la sella, togliere le protezioni e con la dovuta calma iniziare l’altrettanto spettacolare salita alla Martin Busch Haus in una vallata da sogno. 17,62 km, 745 m in salita, 1000 m in discesa.

Terza tappa. Bello fare colazione e iniziare subito a camminare a 2500 metri di quota. Ci attende la salita al Niederjoch 3016 m, il punto più alto della traversata, da fare gran parte a piedi con un breve tratto su neve. Dopo il te’ al bel rifugio Similaun giù in Val Senales:  i primi tornanti sono esposti ed è meglio scendere a piedi se si hanno zaini pesanti; arrivati al ghiaione inizia lo spettacolo e fino al lago di Vernago anche il biker esigente sarà accontentato dalla varietà dei passaggi e dall’impegno che questa discesa mai banale richiede. Birra sulla terrazza del Tisenhof e poi di nuovo giù che le discese per oggi non sono mica finite! Attraversata la diga prendere i sent. 15, 19A e 21A  che con magnifico percorso nel bosco, da fare invidia a un bike park, ci portano fino a Certosa.  18,62 km, 710 m in salita, 1900 in discesa.

Quarta tappa. Pulmino taxi fino alle Vorder Kaser in Val di Fosse (stefan.specht@brennercom.net) e i 13 euro a testa ci stanno tutti per evitare la ripida salita asfaltata! Dalle casere si monta in sella e il menù del giorno prevede solo salita, ma se così dev’essere nonc’è posto al mondo migliore per spingere sui pedali, la Val di Fosse dovrebbe essere Patrimonio dell’Unesco. Una piccola discesa alla fine c’è anche, i 60 metri che separano il Passo Gelato (nel vero senso della parola) a rifugio Petrarca, dove bisogna pernottare assolutamente. 11,40 km, 1270 m di salita, 60 m di discesa.

Quinta tappa. L’ultima tappa di un raid andrebbe gustata lentamente, perchè scendere a valle vuol dire lasciare questo fantastico mondo di rocce e boschi e tornare alla routine di ogni giorno, che magari a qualcuno piace, boh. E se proprio si ha quella di andare giù a palla ci pensano le forature in agguato (maledette canalette!) a rallentare l’andatura, ma va bene anche così. Dal Petrarca fino a Moso basta seguire i due segnavia 24 e poi 8 e non si può sbagliare, la discesa è la più facile del giro tant’è che sono bastate due ore effettive per coprire i 19,50 km di distanza e i 2125 metri di dislivello negativo, più 260 m di risalite qua e là.

Not Bad.

Edit: rimontato il video in versione Extended Play e in full HD, grazie a, nota per i più tecnici, Mpeg Streamclip che esporta meglio le sequenze di foto, e grazie ad un paziente lavoro di cropping a 1080p delle foto verticali con Lightroom… e adesso, per magia, il filmato dura esattamente come la colonna sonora… un classico colpo di c*lo…

Adesso c’è pure la sequenza – subliminale –  di Marco arrapato con un qualcosa trovato tra i sassi ;)

This entry was published on 18 agosto 2013 at 19:21. It’s filed under Mtb, Tecnologia and tagged , , , , . Bookmark the permalink. Follow any comments here with the RSS feed for this post.

10 thoughts on “Similaun For Dummies

  1. Marco on said:

    grande!!!è stato un piacere raidare con voi….

  2. marco on said:

    buongiorno sig. Bicidimont…ma neppure una foto pubblicata per questo bel giro?
    bello il blog comunque, mi piacciono assai le descrizioni!!!

  3. marcuti on said:

    il video è una figata!!!!regia da applausi…attori un po meno!

  4. marcuti on said:

    w UMA…hahahaha….

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